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All’attenzione del Senato Accademico dell’Università di Pisa

Illustri componenti del Senato accademico dell’Università di Pisa,

la vostra lapide alla memoria di Giovanni Gentile, pur sottolineando il ruolo di primordine che egli ebbe nella storia della cultura italiana, è impregnata di una faziosa riserva ideologica che finisce con lo sminuire la grandezza del nostro filosofo.

Che Giovanni Gentile fu "un grande" è la storia a dircelo: oltre a giganteggiare nella storia della filosofia europea, divenne direttore della prestigiosa Scuola Normale di Pisa, fu il padre dell’Enciclopedia italiana e, ultimo ma non meno importante, fu l’ideatore di quella riforma scolastica che, purtroppo ancora per poco, è vigente nel nostro Paese.

Consapevoli del fatto che i NANI provano invidia per i GIGANTI, non possiamo non affermare che la vostra miopia culturale e la vostra falsata conoscenza della storia hanno INFANGATO non solo la memoria di Giovanni Gentile, ma hanno anche INFANGATO tutta la cultura italiana: vergogna.


 

OPPONITI AL REGIME

Ribaltoni, compromessi, rincari a pioggia, disoccupazione alle stelle, aziende in crisi, bavaglio agli spot elettorali, divieto di critica, mortificazione della libertà di stampa, insensata riforma scolastica, Ocalan idolatrato come un santo, Sofri che esce dal carcere e accarezza il cane, la Baraldini che viene accolta con gli onori riservati ai capi di Stato, scandalo della Missione Arcobaleno, insabbiamento del caso Mitrokhin, farsa del prezzo della benzina, incremento della criminalità:

tutto questo è il Governo D’Alema.

D’alema, Cossutta, Veltroni, Amato, Cossiga, Bindi, Jervolino, Berlinguer, Mastella…:

una nomenclatura che vive ancora all’ombra del polverizzato Muro di Berlino.


 

L’EUROPA ALL’UNIVERSITA’ DI MACERATA

 

Il punto strategico per il sistema universitario del domani diventera’ il governo dell’autonomia degli atenei e garantirlo significhera’ costituire nuovi corsi di laurea e di diploma universitario, legati alla realtà socio-economica del territorio. Solo così è possibile fornire allo studente una formazione culturale compiuta, un’insieme di conoscenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. Le dinamiche del mondo dell’occupazione impongono una buona formazione metodologica, tecnico-progettuale e gestionale, per assicurare a chiunque l’opportunità di trovare più facilmente un lavoro, senza pregiudicare la "flessibilità" intesa come capacità di adattamento agli scenari in evoluzione.

L’Università non può rimanere un esamificio, ma non può nemmeno trasformarsi in un recinto di iper-specializzazione in settori delimitati. La cultura è un valore, non un prodotto del mercato. Il sapere scientifico e la trasmissione della memoria, quindi, devono procedere di pari passo.

Governare l’autonomia significa anche chiedere la riqualificazione del ruolo docente. Per troppo tempo il clientelismo dei "baroni" ha riprodotto una classe docente demotivata, legata a logiche di casta e appassionata soltanto del carrierismo.

Rivedere il meccanismo del reclutamento dei professori, istituendo un concorso unico nazionale per la loro assunzione diventa imprescindibile per ridare dignità ad un ruolo fondamentale per la formazione della futura classe dirigente. Occorre, inoltre, riformare lo stato giuridico dei docenti, stabilendo serri criteri di valutazione del loro operato, collegando la possibilità di avanzamento di carriera con la qualità e la quantità del lavoro svolto all’interno dell’Università.

La realtà universitaria maceratese vanta uno degli Atenei più antichi d’Europa che ospita migliaia di studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia ed anche da altri paesi. Il prestigio di una Università di così grande importanza non può che renderci orgogliosi, ma, allo stesso tempo ci spinge a chiederci se essa sia all’altezza delle aspettative degli studenti che dovranno affrontare il mondo del lavoro nel terzo millennio.

Per verificare se siano veramente in grado di affrontare le sfide professionali e culturali del futuro abbiamo coinvolto chi vive in prima persona l’ambiente universitario ponendogli alcuni interrogativi.

Alla domanda riguardante "i nei" esistenti all’interno della propria facoltà la maggior parte degli studenti di Giurisprudenza e di Scienze Politiche ha denunciato il sovraffollamento delle aule e la conseguente difficoltà nel seguire le lezioni. Alla facoltà di Lettere risultano, invece, prioritari problemi logistici dovuti anche al cambiamento di sede.

Andrea, 19 anni, iscritto al I anno di Lettere Classiche, si fa portavoce degli studenti pendolari e fa presente che gli orari dei mezzi pubblici spessso non coincidono con gli orari di lezione. Mara, 20 anni, iscritta ad Economia Bancaria, invece, raggiunge l’Università con auto propria ma ha continui problemi di parcheggio.

Quasi tutti gli studenti intervistati hanno rappresentato una situazione difficile per chi cerca un alloggio in città, a causa degli affitti troppo elevati derivati anche da una carenza di strutture adibite alla ricezione universitaria.

Gli studenti non hanno mancato di segnalare anche le problematiche connesse al reperimento di semplici informazioni; la causa sembra sia da attribuire alla carenza di personale addetto alle portinerie ed alle biblioteche.

Un’organizzazione troppo snella dell’Università e non al passo con i tempi, dati i ritmi incalzanti imposti da un contesto sociale in evoluzione e dall’Europa, potrebbere allungare inutilmente i tempi dedicati allo studio universitario e sottrarre tempo prezioso alle specializzazioni e all’ingresso nel mondo del lavoro.

In risposta alla domanda riguardante gli aspetti positivi all’interno dell’organizzazione delle facoltà, gli addetti ai lavori hanno dichiarato che in realtà i punti di informazione sono numerosi (televideo e numero verde), le aule sono sufficienti e che finalmente manca poco all’attivazione delle tessere magnetiche.

Emanuela, 26 anni, ascoltando interviene dicendo che da anni con le tasse universitarie si pagano questi servizi che in realtà non sono ancora attivi.

Resp. "Azione Universitaria" di Macerata

dr. Andrea Blarasin

 


 

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IL CENTRO SOCIALE DI VIA ALFIERI RIMANE APERTO

PERCHE' SECONDO LA GIUNTA MESCHINI

RIVESTE UNA "VALENZA SOCIALE",

MA I CITTADINI LAMENTANO:

  • SPORCIZIA

  • RUMORI MOLESTI

  • SCHIAMAZZI NOTTURNI

  • USO DI ALCOLICI ED "ALTRO"...

  • MANCANZE DI RISPETTO DI OGNI GENERE

  •  

    HA PIU' VALENZA SOCIALE QUESTO GENERE DI

    "AGGREGAZIONE GIOVANILE" O IL RISPETTO E LA

    DIFESA DEI DIRITTI E DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI?

     

    NON SAREBBE SOCIALMENTE PIU' UTILE

    RICOLLOCARE A POSTO DEL CENTRO SOCIALE

    SISMA IL TERZO ASILO NIDO COMUNALE?

    Azione Giovani                                                   Azione Universitaria

    Ivan Varani                                                         Andrea Blarasin


    Nell’augurare un proficuo anno accademico a tutti gli studenti, il gruppo di Azione Universitaria di MACERATA vuole informarti che è in via di costituzione il nuovo circolo cittadino. Se ti rispecchi nei valori e negli ideali di destra e vuoi partecipare ad attività ed iniziative del nostro gruppo, sarai il

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    Presidente Azione Universitaria Macerata: Pierfrancesco Tasso


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    Prima di tutto, è importante sgombrare il campo dagli equivoci: non esistono, come si pensava fino a qualche tempo fa, droghe “pesanti” e droghe “leggere”. Questo concetto è scientificamente superato. Anche hashish e marijuana, infatti, agiscono come gli altri stupefacenti e con gli stessi meccanismi biochimici, sulle cellule cerebrali, creando assuefazione. Ciò significa che producono una dipendenza che alcuni scienziati considerano non solo di carattere psicologico ma anche fisico. Anche una "CANNA" porta compromissione, avolte definitiva, delle capacità intellettive: le cosiddette psicosi.

    Droghe ed effetti…

    ECSTASY Ipertermia (aumento temperatura corporea), tachicardia, convulsioni e patologie epatiche, attacchi di panico, episodi psicotici acuti e psicosi croniche, depressione e MORTE.
    CANNABIS Tachicardia, aumento della pressione sanguigna, eccitazione da ebbrezza, espansività, allucinazioni, perdita di memoria, senso di paura, difficoltà di controllo, alterazioni della percezione. E’ la porta d’ingresso per le altre droghe.
    EROINA Benessere che porta a dipendenza, depressione respiratoria, malattie infettive, crisi di astinenza, morte.
    COCAINA Sensazione di euforia, energia e lucidità. Non si controllano le reazioni emotive arrivando a gesti di violenza ed a comportamenti pericolosi. Deliri persecutori, vere e proprie psicosi seguite da veri e propri stati di depressioni ed ansia.
    ALLUCINOGENI Cambia la percezione sensoriale, distorcono le capacità di percezione spazio temporale, aumentano i battiti cardiaci, creano vertigini, nausea, stati di ansia, panico e deliri di persecuzione. Danni psichici permanenti anche a bassi dosaggi e già dalla prima assunzione.
    COCKTAIL

    (Uso combinato di più stupefacenti ed alcool)

    Abbassano la lucidità, diminuiscono le capacità percettive, riducono la coscienza dei propri comportamenti. Ampliano gli effetti attivi di ogni sostanza singola e aumentano esponenzialmente i rischi a cui si sottopone la persona.

    Informazioni medico-scientifiche tratte da “Un Mondo senza droga” del 4/10/2000

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    Presidente del Circolo

    Piefrancesco Tasso

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    Telefono e Fax
    0733-260918
    Indirizzo postale
    via dei Velini 1/a, 62100 Macerata
    Posta elettronica
    Informazioni generali: Presidente Azione Universitaria Macerata
    Webmaster: andreablarasin@libero.it
    Data ultimo aggiornamento: 28/08/01
    Inviare a andreablarasin@libero.it    un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.